Il 18 e 19 aprile 2026 oltre 400 case museo in tutto il mondo aprono le porte al pubblico per un weekend tra segreti d’artista e storia vissuta
Il weekend del 18 e 19 aprile 2026 segna il ritorno delle Giornate Internazionali delle Case della Memoria e dei Musei di personalità illustri. Per il secondo anno consecutivo, le dimore che hanno ospitato i grandi protagonisti della storia, dell’arte e della scienza apriranno le loro porte in contemporanea mondiale. Si tratta di un’occasione unica per entrare nell’intimità dei “Grandi”, scoprendo gli spazi quotidiani dove sono nate le idee e le opere che hanno plasmato la nostra cultura.

L’iniziativa vanta numeri impressionanti: oltre 400 realtà coinvolte a livello globale, di cui più di 150 distribuite in 18 regioni italiane. La presentazione ufficiale dell’evento si è svolta a Roma, presso la Camera dei Deputati, sottolineando il valore istituzionale di un progetto che unisce i piccoli borghi alle grandi capitali internazionali.
Viaggio tra storia e territorio attraverso le Case Museo
L’onorevole Simona Bonafè ha evidenziato come queste giornate non siano solo un omaggio ai personaggi illustri, ma un volano per la riscoperta del territorio italiano. Visitare una casa museo significa spesso esplorare borghi meno noti e tradizioni locali che i grandi artisti e intellettuali hanno saputo tramandare. Questa visione è condivisa da Roberto Gueli, condirettore di TgR Rai, che ha confermato la media partnership dell’iniziativa: la testata seguirà l’evento con un racconto di prossimità che unirà l’Italia dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.
Secondo Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, la forza dell’evento risiede nella capacità di fare rete. La sinergia tra le oltre 150 case italiane permette di promuovere la cultura come strumento di dialogo tra i popoli. Sulla stessa linea il vicepresidente Marco Capaccioli, che definisce l’apertura di ogni Casa Museo come un “atto di fede” e una luce accesa contro l’indifferenza, particolarmente significativa in un contesto geopolitico complesso.
Come partecipare e prenotare la visita
Le prenotazioni per il pubblico rimarranno aperte fino al 15 aprile sul sito ufficiale dell’associazione. Il portale permette di consultare l’elenco completo delle strutture aderenti e scegliere tra studi d’artista, ville monumentali, rifugi estivi o semplici abitazioni rurali dove hanno vissuto letterati, scienziati e musicisti.
Un’iniziativa che sconfina
L’evento è promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria (che coordina 120 case museo in Italia) e gode del prestigioso patrocinio del Ministero della Cultura. A livello tecnico e scientifico, l’iniziativa è supportata dai comitati internazionali Icom Demhist e Iclcm, oltre che dalla Rete Europea delle Case Museo dei Personaggi Illustri.
In Toscana, l’evento si inserisce nel progetto “Memorie di Cultura”, realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze e con il supporto tecnico di UniCoop Firenze. La copertura mediatica è garantita dalla partnership con Rai Italia e TgR Rai, assicurando massima visibilità a questo mosaico di memoria collettiva.
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