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Home » Primo piano » Firenze, Quartiere 2: i venticinque anni della Rete di Solidarietà

Firenze, Quartiere 2: i venticinque anni della Rete di Solidarietà

Novembre 26, 2024 da redazione Lascia un commento

I festeggiamenti dello scorso 24 novembre hanno ricordato la strada percorsa

Il Quartiere 2 di Firenze in festa per i 25 anni di attività e servizio della Rete di Solidarietà del Quartiere 2. Domenica 24 novembre si sono ritrovati una cinquantina, tra volontari della Rete di Solidarietà e delle associazioni che ne fanno parte, oltre ad alcuni soci del Centro dell’età libera di via Luna 16, che ha ospitato l’iniziativa.

«L’emozione è stata tanta – dichiara Barbara Gonella, coordinatrice Rete Quartiere 2 – perché tanta è la strada che i vari volontari che si sono succeduti negli anni hanno percorso insieme. Alcuni di loro anche da 20 anni, superando periodi di crisi come quelli avuti durante il Covid, ma riuscendo sempre ad offrire servizi di ascolto competente e di indirizzo, aiuto alle persone in difficoltà (soprattutto anziane), consulenze e accompagnamento con auto. Sono diventata volontaria della Rete Q2 nel 2005 e l’anno dopo sono stata eletta coordinatrice. Ho sempre avuto preziosi collaboratori con cui ho condiviso questo servizio. Nel tempo sono cambiati gli abitanti del Quartiere e con loro i bisogni a cui rispondiamo, sempre più spesso su invio delle Assistenti sociali. Ci sono stati momenti difficili – prosegue -, soprattutto dopo la pandemia, quando abbiamo dovuto riorganizzarci completamente e intercettare nuovamente anziani e famiglie che non conoscevano la Rete di solidarietà. Anche i volontari ma siamo riusciti a risollevarci e ora la Rete del è di nuovo piena di entusiasmo ma c’è bisogno di maggiore pubblicizzazione delle Reti e di intraprendere una nuova campagna per trovare volontari. “Fare rete” vuol dire anche questo: condividere le potenzialità personali, non rimanere soli ma operare in gruppo, perché il gruppo è un sistema di relazioni interpersonali che permette sperimentazioni, confronti, emozioni e apprendimento in libero movimento. Devo tanto a questa esperienza – conclude -, è un arricchimento umano continuo”».

Reti di Solidarietà cittadine: ecco cosa sono

Le Reti di Solidarietà sono un servizio pubblico presente nei cinque Quartieri del Comune di Firenze. Sono ormai radicate da anni sul territorio con proprie caratteristiche secondo la composizione sociale e i bisogni di ogni quartiere. Nacquero tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del 2000, come una risposta coordinata ai bisogni sociali e sanitari dei cittadini, aggregazione spontanea di associazioni di volontariato, di promozione sociale del territorio fiorentino e singoli cittadini, in collaborazione con servizi sociali e istituzioni. La finalità è sempre stata accogliere, ascoltare e orientare le persone in difficoltà, anche momentanea.

Il Comune di Firenze riconobbe allora come oggi nelle Reti di Solidarietà uno strumento per valorizzare quei valori di solidarietà e giustizia sociale. Valori alla base di una moderna società democratica.

Rete di Solidarietà del Quartiere 2: l’inizio di una storia

I primi contatti tra il Consiglio di Quartiere, gli assistenti sociali e alcune associazioni di volontariato risalgono al periodo tra il 1997 e il 1998. Nel 1999 si arriva alla stesura della bozza d’intesa. Il documento è stato condiviso da più parti (consiglio di quartiere, associazioni interessate, confederazioni sindacali, sindacati dei pensionati, altre realtà territoriali). Così partono due corsi di formazione, finanziati dal consiglio di quartiere. Uno per l’istituzione di un centralino telefonico di aiuto alla persona indirizzato ai volontari del centralino (45 ore e 14 operatori formati); l’altro per la costruzione di una rete di solidarietà, indirizzato ai volontari delle associazioni. Così poi vengono convocate due assemblee per la firma del protocollo d’intesa e definire l’assetto organizzativo. Inizia il lavoro di mappatura delle realtà esistenti nel quartiere. Individuata la sede in piazza Alberti 51 e il 20 novembre 1999, si arriva all’inaugurazione del centralino telefonico. Negli anni sono state centinaia e centinaia le persone del quartiere aiutate gratuitamente con i vari servizi . Tra questi quelli di compagnia, spesa, compagnia telefonica, supporto per pratiche, consulenze legali e psicologiche, mediazione familiare, sostegno scolastico. Tra i numerosi progetti realizzati ci sono “Insieme per…”, “Porgi l’orecchio”, “La scuola fa Rete”, “Re-Start”, “Vite di Rete, Rete di vite”.

LEGGI ANCHE «Visite ed esami, dalle istituzioni attendiamo un segnale chiaro contro l’impoverimento dei servizi nei territori deboli»

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