Ecco un itinerario che si snoda tra Pontepetri, San Marcello Pistoiese e Le Piastre
Verde, sentieri, musei e sapori locali. La montagna pistoiese è una meta interessante in tutte le stagioni. In particolare, d’estate quando offre refrigerio e riparo dalla calura, e in autunno, quando il paesaggio inizia a cambiare colore. Ecco, dunque, tre tappe per escursioni tra natura e storia. Senza rinunciare anche a qualche sosta golosa. In questo articolo proponiamo un itinerario che si snoda tra Pontepetri, San Marcello Pistoiese e Le Piastre. Al centro l’acqua e il ferro, elementi che hanno segnato per secoli la storia produttiva di questo territorio. L’itinerario si può percorrere in automobile e a piedi. I più esperti possono optare per un’esperienza escursionistica, sfruttando alcuni dei sentieri presenti sul territorio.
Pontepetri, alla scoperta delle attività di un tempo: ecco Museo del Ferro e Giardino dell’energia rinnovabile

La montagna pistoiese vede intrecciarsi boschi, torrenti e piccoli borghi con la storia economica dell’Appennino. A Pontepetri, nel Comune di San Marcello Piteglio (via La Piana 62) si trova il Museo del Ferro e Giardino dell’Energia Rinnovabile. Il polo del ferro racconta la storia della siderurgia, in epoca tardo medievale e pre-industriale, sulla Montagna Pistoiese. Tale attività, grazie a Cosimo I de’ Medici, contribuì a renderla dal 1543 il primo polo siderurgico del Granducato di Toscana. La montagna, con i suoi fitti boschi e l’abbondanza di acqua, era infatti ricca di energia naturale e garantiva la forza motrice e il combustibile per la lavorazione del minerale ferroso proveniente dall’Isola d’Elba. All’interno del museo ci sono anche utensili dell’epoca e modellini.

Il Giardino dell’Energia Rinnovabile (visitabile gratuitamente) ricostruisce in scala reale due grandi ruote idrauliche in legno. Ricreano il principio usato dalle antiche ferriere: una ruota aziona una macina in pietra, mentre l’altra mette in funzione un grande maglio. Tutto grazie al movimento generato dall’acqua del torrente Maresca, deviata attraverso un sistema di canali e chiuse. Con questo sistema la forza dell’acqua poteva essere trasformata in energia e questo molto prima dell’arrivo dell’elettricità. Nelle immediate vicinanze del polo è presente anche un’area giochi e picnic.
A completare la visita ci sarebbe la tappa alla Ferriera di Maresca. Tale struttura viene documentata come già attiva nel 1388 ed è una delle più antiche della Toscana. Si possono ammirare macchinari idraulici e meccanici originali, oltre che un sistema per la produzione dell’aria compressa. Nell’occasione è possibile assistere a battitura e forgiatura del ferro, testandole grazie alla presenza di un artigiano della Montagna che guida il visitatore.
Per le visite le aperture sono previste tra giugno e i primi di settembre; dopo occorre informarsi contattando il numero verde 800974102.
Focus sull’Ecomuseo della Montagna pistoiese

È il primo Ecomuseo in Italia quello della Montagna Pistoiese. È nato per volontà della provincia di Pistoia ed è attivo dal 1990. Il progetto è anche stato premiato con targa d’oro a Parma come miglior esempio di valorizzazione dell’Appennino. In questi anni si è ulteriormente sviluppato e dal novembre del 2011 è gestito dall’Associazione Ecomuseo della Montagna Pistoiese (sede a Gavinana, Palazzo Achilli). Ogni anno conta oltre 11mila presenze fra scuole, gruppi e singoli visitatori. Dal 2019 è l’ente capofila del SiMoP – Sistema museale Montagna Pistoiese.
Si sviluppa tra ferriere, mulini ad acqua, ghiacciaie, oltre a uno straordinario patrimonio naturalistico.
Tra cielo e terra. A 36 metri di altezza sul Ponte Sospeso di San Marcello Pistoiese

Da Pontepetri si può proseguire verso una delle attrazioni più conosciute della zona: il Ponte Sospeso delle Ferriere. Si accede gratuitamente. È collocato tra Mammiano Basso e Popiglio, nel Comune di San Marcello Piteglio. Sostenuto da cavi d’acciaio, attraversa la valle del torrente Lima. Largo 80 centimetri, è lungo 227 metri e raggiunge un’altezza massima di circa 36 metri. Nel 1990 è entrato anche nel Guinness dei primati come ponte sospeso pedonale più lungo del mondo. Dal 2006 il record è detenuto dal Kokonoe Yume Bridge in Giappone.
Il ponte fu realizzato per rendere più rapido il tragitto degli operai di Popiglio diretti allo stabilimento metallurgico di Mammiano Basso. Inaugurato nel giugno del 1923, fu costruito seguendo l’idea di Vincenzo Douglas Scotti, conte di San Giorgio della Scala, direttore del laminatoio di Mammiano Basso della Società metallurgica italiana. Nel 2014 è stata inaugurata l’illuminazione notturna del ponte. Nei pressi si trova il “Bar Ponte Sospeso”, un punto di sosta dove gustare panini, bevande e taglieri con prodotti tipici dell’Appennino. Se si è fortunati sfornano anche una crostata con crema e mirtilli raccolti in zona.
Tappa a Ghiacciaia della Madonnina a Le Piastre

Rientrando verso Pistoia si raggiunge Le Piastre, borgo conosciuto per la produzione e lavorazione del ghiaccio, tra la fine del Settecento e i primi decenni del Novecento. La conservazione del ghiaccio naturale avveniva soprattutto nella Ghiacciaia della Madonnina, ancora oggi visitabile (in via Modenese SS 66). La struttura si presenta con una forma tronco-conica coperta da un tetto in paglia. Durante l’inverno l’acqua del Reno veniva convogliata e fatta gelare sfruttando il freddo intenso della valle. Il ghiaccio veniva poi raccolto e conservato all’interno della ghiacciaia. Il sistema sfruttava l’acqua del fiume Reno, un sistema di briglie, calle, gore. Complice anche il freddo dell’inverno. È possibile anche scegliere di fare un trekking del ghiaccio che dalle Piastre permette di raggiungere Pontepetri a piedi (circa 9 chilometri).
Visitare la ghiacciaia è possibile gratuitamente. Le aperture sono previste tra giugno e i primi di settembre; dopo occorre informarsi contattando il numero verde 800974102).
Alessandra Ricco
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