• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Home
  • Città
    • Arezzo
    • Carrara
    • Firenze
    • Grosseto
    • Livorno
    • Lucca
    • Massa
    • Pisa
    • Pistoia
    • Prato
    • Siena
  • Contattaci

L'Eco di Toscana

Notizie in tempo reale dalla regione

  • Primo piano
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Tecnologia
  • Pronto Salute
  • Toscani in viaggio
Home » Cronaca » Carenza di infermieri e deroghe per titoli esteri: OPI Firenze-Pistoia chiede regole uniche a tutela della salute

Carenza di infermieri e deroghe per titoli esteri: OPI Firenze-Pistoia chiede regole uniche a tutela della salute

Novembre 2, 2026 da redazione Lascia un commento

David Nucci: “Sì all’integrazione, ma senza compromessi sulla formazione e sulla sicurezza delle cure. Servono investimenti strutturali e stabili per la professione”

La carenza di infermieri non può essere affrontata indebolendo le regole che garantiscono la qualità e la sicurezza dell’assistenza sanitaria. È questa la posizione ferma dell’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia, che richiama l’attenzione sul continuo ricorso all’esercizio professionale in deroga per il personale con qualifiche conseguite all’estero, una misura straordinaria introdotta durante la pandemia e prorogata fino al 31 dicembre 2029.

carenza infermieri

David Nucci, presidente di OPI Firenze-Pistoia, sottolinea come a parità di responsabilità assistenziali non possano esistere percorsi di accesso differenti. Il nodo centrale non riguarda la provenienza dei professionisti, che costituiscono una risorsa preziosa per la sanità italiana, ma la necessità imprescindibile di assicurare a tutti gli stessi standard di formazione, competenza clinica, aggiornamento e responsabilità deontologica. Prorogare continuamente le deroghe non può rappresentare una scorciatoia o un’alternativa a una reale programmazione.

I dati in Italia e la situazione in Toscana

I dati ufficiali diffusi dalla Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) tracciano un quadro preciso: in Italia si contano quasi 20mila infermieri non certificati tramite l’iter ordinario.

In Toscana, al 31 dicembre 2025, le domande presentate per l’inserimento nell’elenco regionale erano 348. Di queste, 213 avevano completato positivamente l’iter di ammissione, mentre gli iscritti ancora presenti nell’elenco a fine anno erano 178. Tra i candidati, 21 non avevano superato al primo tentativo la prova di conoscenza della lingua italiana, evidenziando l’importanza di verifiche attente e rigorose.

Controlli clinici ed elenchi speciali ordinistici

Il modello toscano conferma che introdurre verifiche specifiche è possibile ed efficace, a partire dalla padronanza linguistica. Tuttavia, l’obiettivo finale deve essere un sistema nazionale omogeneo, capace di garantire controlli verificabili sulle competenze cliniche, sull’aggiornamento continuo e sulle coperture assicurative.

La soluzione proposta da OPI Firenze-Pistoia punta sulla creazione di elenchi speciali ordinistici e percorsi di riconoscimento veloci, ma rigorosi nei requisiti. La tutela dei pazienti non deve mai dipendere dalle modalità amministrative d’accesso al sistema sanitario.

Investimenti e valorizzazione per superare la crisi

La revisione di questo meccanismo di deroga deve necessariamente affiancarsi a interventi strutturali in grado di restituire attrattività alla carriera infermieristica. Risulta fondamentale agire su adeguatezze retributive, miglioramento del clima lavorativo, reali prospettive di crescita e valorizzazione delle competenze.

Non è più sostenibile chiedere agli infermieri di farsi carico di responsabilità crescenti senza risolvere le cause profonde della fuga dal settore, sperando di colmare i vuoti con percorsi non equivalenti. La risposta alla crisi attuale deve basarsi su investimenti diretti nella professione e su un quadro di garanzie uniforme, a tutela degli operatori e dell’intera cittadinanza.

Archiviato in:Cronaca Contrassegnato con: Firenze, FirenzeToscana, Pistoia, Toscana

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Sessant’anni dall’alluvione di Firenze: Consorzio Medio Valdarno punta su prevenzione e manutenzione

Paolo Masetti: "La sicurezza idraulica si costruisce in tempo di pace. Serve una … [Leggi Articolo...] infoSessant’anni dall’alluvione di Firenze: Consorzio Medio Valdarno punta su prevenzione e manutenzione

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia
  • Lifestyle
  • Politica
  • Primo piano
  • Pronto Salute
  • Sport
  • Tecnologia
  • Toscani in viaggio
  • Uncategorized

Seguici sui Social

  • Facebook

Contattaci

redazione@ecoditoscana.it

Tag

agricoltura Aisla Aisla Firenze anbi ANCI Toscana Anpas Toscana Arezzo artigiani astori botteghe brunello di montalcino Carrara CARUSO cerreto guidi Comuni Consorzi di Bonifica covid cultura edera ferragosto Firenze FirenzeToscana firenze toscana food Grosseto infermieri Livorno Lucca Massa memoria pelletteria Piccoli Comuni Pisa Pistoia Prato Regione Regione Toscana Renai sapaf scandicci sci Siena Sla Toscana volontariato

Web e Tecnologia

Turismo a Firenze: come trovare parcheggio nel centro storico con un click

Bigliettazione integrata: i sistemi contactless di Aep Ticketing solutions sono i primi certificati Bancomat in Italia

Sentire con le mani: la ricerca dell’Università di Pisa sulla Realtà aumentata applicata alla chirurga

Trasporto pubblico in Liguria: c’è Aep dietro la rivoluzione della bigliettazione elettronica su tutta la rete

Aep (Signa, Fi) porta a segno il progetto per il trasporto pubblico in Polonia 

Sessant’anni dall’alluvione di Firenze: Consorzio Medio Valdarno punta su prevenzione e manutenzione

Paolo Masetti: "La sicurezza idraulica si costruisce in tempo di pace. Serve una visione permanente e risorse certe per la tutela del territorio" A sessant’anni dalla tragica alluvione del 4 novembre 1966, il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno fa … Leggi di più infoSessant’anni dall’alluvione di Firenze: Consorzio Medio Valdarno punta su prevenzione e manutenzione

Carenza di infermieri e deroghe per titoli esteri: OPI Firenze-Pistoia chiede regole uniche a tutela della salute

David Nucci: "Sì all'integrazione, ma senza compromessi sulla formazione e sulla sicurezza delle cure. Servono investimenti strutturali e stabili per la professione" La carenza di infermieri non può essere affrontata indebolendo le regole che garantiscono … Leggi di più infoCarenza di infermieri e deroghe per titoli esteri: OPI Firenze-Pistoia chiede regole uniche a tutela della salute

Fare impresa sociale in montagna, ecco la fase due del percorso formativo

Prosegue a Campo Tizzoro il corso sull’imprenditoria sociale promosso da Anci Toscana e Gal MontagnAppennino  Un’opportunità per chi vive nelle aree montane e combatte il rischio di spopolamento. Al via la seconda fase di “Fare impresa sociale in montagna”. … Leggi di più infoFare impresa sociale in montagna, ecco la fase due del percorso formativo

Fiume Cecina: un ciclo di webinar su rischio alluvioni e tutela degli ecosistemi

Un ciclo di incontri online promosso nell’ambito del Contratto di Fiume per analizzare le criticità del bacino e individuare possibili soluzioni Il fiume Cecina sarà al centro di un ciclo di webinar dedicato al rischio alluvioni, alla tutela degli … Leggi di più infoFiume Cecina: un ciclo di webinar su rischio alluvioni e tutela degli ecosistemi

Carlo Pepi, il cordoglio delle Case della Memoria per la scomparsa

Pinacoteca de Napoli: dalla Toscana il plauso delle Case della Memoria per il nuovo progetto

L’associazione: «Il riconoscimento del consiglio regionale della Puglia è un traguardo importante» «Siamo convinti che investire nella conoscenza e valorizzazione dei luoghi di cultura, come la Pinacoteca de Napoli che fa parte della nostra rete, possa … Leggi di più infoPinacoteca de Napoli: dalla Toscana il plauso delle Case della Memoria per il nuovo progetto

Copyright © 2026 L'eco di Toscana - Powered by Media Consultant