L’associazione: «Il riconoscimento del consiglio regionale della Puglia è un traguardo importante»
«Siamo convinti che investire nella conoscenza e valorizzazione dei luoghi di cultura, come la Pinacoteca de Napoli che fa parte della nostra rete, possa offrire nuove opportunità di crescita anche ai territori che li ospitano». Sono le parole di Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione nazionale Case della Memoria, rivolte alla realtà culturale di Terlizzi (Ba) a seguito del riconoscimento per il progetto culturale, ottenuto nei giorni scorsi dal Consiglio regionale della Puglia. «Ci congratuliamo con tutti coloro che hanno lavorato – conclude il presidente -, contribuendo a questo risultato importante, per la casa della memoria ma anche per l’intera comunità».

Il progetto della Pinacoteca de Napoli: una rassegna che pone al centro quanto il singolo può fare per la propria comunità
Partendo dalla figura dell’artista Michele de Napoli, intellettuale e sindaco, la Pinacoteca civica, gestita dal dicembre 2025 dalla Cooperativa FeArT, ha progettato una rassegna che pone al centro quanto il singolo può fare per la propria comunità, trasformandosi in un cittadino attivo. Ottenendo per questo il contributo finanziario del Consiglio regionale della Puglia.
«Questo traguardo – prosegue Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione che ha sede in Toscana ma è attiva su tutto il territorio italiano – valorizza il lavoro svolto per trasformare una realtà culturale come questa in un cantiere vivo di valorizzazione della memoria. La rassegna della pinacoteca “In casa di Michele de Napoli: dal Primo Cittadino ai cittadini”parte dalla figura di Michele de Napoli, che ha donato alla città un patrimonio inestimabile, e non si ferma: punta dritto sulla crescita umana e civile di Terlizzi».
Michele de Napoli (Terlizzi, 1808-1892), cittadino illustre di Terlizzi, già sindaco, pittore e politico italiano, è considerato uno dei più notevoli rappresentanti della pittura pugliese della prima metà dell’Ottocento, in tutto l’ex Regno delle Due Sicilie (Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia e Sicilia). Nel 1892 decise di donare al Comune di Terlizzi, con lascito testamentario, il Palazzo di famiglia e una collezione di oltre mille opere, perché fossero destinati a “conservare gli oggetti d’arte, gli scritti e quanto rimane della mia attività come elemento di storia agli studiosi delle cose nostre”. Il Palazzo è oggi sede della “Pinacoteca de Napoli”, che raccoglie le opere dell’artista.
Lascia un commento