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Home » Economia » Olio Toscano IGP, la campagna 2026 segna il riscatto con produzione in forte crescita

Olio Toscano IGP, la campagna 2026 segna il riscatto con produzione in forte crescita

Ottobre 19, 2026 da redazione Lascia un commento

Quantità in aumento fino al 40%, rese ottime e prezzi stabili: il Consorzio presenta i dati dell’annata all’Istituto Saffi di Firenze

La campagna olearia 2026 dell’olio extravergine Toscano IGP si apre con segnali molto positivi. La raccolta delle olive procede a pieno ritmo nelle campagne della regione. Le stime dicono che la produzione crescerà tra il 35% e il 40% rispetto alla media degli ultimi dieci anni.

Olio Consorzio

I dati ufficiali sono stati presentati dal Consorzio di Tutela nell’aula magna dell’Istituto Alberghiero Aurelio Saffi di Firenze. La scuola collabora con il Consorzio per formare i futuri professionisti della ristorazione. A novembre questa partnership porterà l’olio toscano in Marocco per la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.

Olive sane, ottima resa e mercato stabile

Le prime frangiture confermano le buone notizie per i produttori. La resa media si attesta attorno al 12% con una qualità eccellente dei frutti.

Il presidente del Consorzio, Fabrizio Filippi, spiega che il caldo estivo ha bloccato la diffusione della mosca olearia. Questo fattore ha protetto le piante e ha ridotto al minimo i trattamenti nei campi. Sul fronte economico i prezzi restano stabili e l’olio Toscano IGP continua a crescere sui mercati internazionali.

Per l’olio toscano tracciabilità totale e innovazione sostenibile

Il valore dell’olio Toscano IGP si basa su un disciplinare di produzione molto rigido. Tutta la filiera si sviluppa interamente in Toscana, dalla raccolta delle olive fino all’imbottigliamento.

I consumatori possono verificare la provenienza del prodotto grazie all’etichetta. Ogni bottiglia garantisce la massima trasparenza con il sigillo dello Stato e il codice QR. Inoltre il Consorzio sta lavorando alla sua prima relazione di sostenibilità con l’Università di Firenze e il PIN di Prato. Questo documento aiuterà gli ottomila soci a valorizzare le buone pratiche ambientali e sociali della filiera.

Archiviato in:Economia Contrassegnato con: FirenzeToscana, Toscana

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