Quantità in aumento fino al 40%, rese ottime e prezzi stabili: il Consorzio presenta i dati dell’annata all’Istituto Saffi di Firenze
La campagna olearia 2026 dell’olio extravergine Toscano IGP si apre con segnali molto positivi. La raccolta delle olive procede a pieno ritmo nelle campagne della regione. Le stime dicono che la produzione crescerà tra il 35% e il 40% rispetto alla media degli ultimi dieci anni.

I dati ufficiali sono stati presentati dal Consorzio di Tutela nell’aula magna dell’Istituto Alberghiero Aurelio Saffi di Firenze. La scuola collabora con il Consorzio per formare i futuri professionisti della ristorazione. A novembre questa partnership porterà l’olio toscano in Marocco per la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
Olive sane, ottima resa e mercato stabile
Le prime frangiture confermano le buone notizie per i produttori. La resa media si attesta attorno al 12% con una qualità eccellente dei frutti.
Il presidente del Consorzio, Fabrizio Filippi, spiega che il caldo estivo ha bloccato la diffusione della mosca olearia. Questo fattore ha protetto le piante e ha ridotto al minimo i trattamenti nei campi. Sul fronte economico i prezzi restano stabili e l’olio Toscano IGP continua a crescere sui mercati internazionali.
Per l’olio toscano tracciabilità totale e innovazione sostenibile
Il valore dell’olio Toscano IGP si basa su un disciplinare di produzione molto rigido. Tutta la filiera si sviluppa interamente in Toscana, dalla raccolta delle olive fino all’imbottigliamento.
I consumatori possono verificare la provenienza del prodotto grazie all’etichetta. Ogni bottiglia garantisce la massima trasparenza con il sigillo dello Stato e il codice QR. Inoltre il Consorzio sta lavorando alla sua prima relazione di sostenibilità con l’Università di Firenze e il PIN di Prato. Questo documento aiuterà gli ottomila soci a valorizzare le buone pratiche ambientali e sociali della filiera.
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