• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Home
  • Città
    • Arezzo
    • Carrara
    • Firenze
    • Grosseto
    • Livorno
    • Lucca
    • Massa
    • Pisa
    • Pistoia
    • Prato
    • Siena
  • Contattaci

L'Eco di Toscana

Notizie in tempo reale dalla regione

  • Primo piano
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Tecnologia
  • Pronto Salute
  • Toscani in viaggio
Home » Cronaca » Paleontologia virtuale nello studio internazionale dell’Università di Firenze

Paleontologia virtuale nello studio internazionale dell’Università di Firenze

Luglio 16, 2020 da redazione Lascia un commento

Un grande risultato pubblicato su Frontiers in Earth Science

Grandi passi avanti per la paleontologia virtuale col nuovo metodo per correggere le deformazioni di campioni fossili che si avvale di complessi algoritmi e del confronto con reperti non deformati. È il risultato di uno studio internazionale guidato dall’Università di Firenze, pubblicato su Frontiers in Earth Science.

Omar Cirilli

Paleontologia virtuale, l’unione di due emisferi distanti nella ricerca scientifica

Contrariamente a quanto si possa pensare, la paleontologia può essere connessa al mondo degli algoritmi e del virtuale. Questo è infatti cosa dimostra una ricerca scientifica condotta dall’Università di Firenze. Nello specifico ecco di cosa tratta il lavoro pubblicato su Frontiers in Earth Science. Questo, spiega come alcuni complessi algoritmi hanno consentito agli studiosi di riparare campioni fossili originali, spesso deformati dai processi di fossilizzazione, e ottenere nuovi reperti in 3D, ricostruendo la morfologia originale.

Specifiche dello studio condotto dall’Università di Firenze

Paleontologia virtuale, l’attuazione della correzione. Il cambiamento, detto tecnicamente “retrodeformazione”, è stato possibile confrontando l’oggetto di studio con altri campioni di riferimento non deformati. Questi, appartenenti alla stessa specie del reperto preso in esame.  Il paragone è avvenuto fra un fossile molto deformato di Equus stenonis, equide simile a una zebra che viveva in Europa circa 2 milioni di anni fa. La ricerca dà quindi un nuovo metodo (“Target Deformation”) per la retrodeformazione virtuale. Infatti, finora, veniva praticata solo con programmi di grafica 3D e senza target di paragone (“Target Deformation of the Equus stenonis Holotype Skull: A Virtual Reconstruction”).

La pubblicazione dell’importante risultato di paleontologia virtuale di Università di Firenze

Il risultato pubblicato in open access, è frutto di un team internazionale. A coordinarlo è stato Omar Cirilli, dottorando del Dipartimento di Scienza della Terra degli Atenei di Firenze e Pisa. Con lui, ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Federico II di Napoli, dell’Università di York e della John Moores University di Liverpool. Inoltre, presente il contributo di ricercatori della Howard University e dello Smithsonian Natural History Museum (Washington DC, USA), e del Georgian National Museum (Tbilisi, Georgia).

Le parole di Omar Cirilli, uno degli autori

«Il fossile studiato – spiega Omar Cirilli, autore Unifi insieme a Lorenzo Rook, docente di Paleontologia e paleoecologia – è il cranio tipo di Equus stenonis, conservato nelle collezioni del Museo di Geologia e Paleontologia del Sistema Museale dell’Università di Firenze, il reperto su cui il paleontologo fiorentino Igino Cocchi istituì la specie nel 1867. Per retrodeformarlo virtualmente abbiamo usato come esemplari di riferimento due crani incompleti provenienti dai siti del Pleistocene Inferiore di Olivola (Italia) e Dmanisi (Georgia)». L’assemblamento dei due reperti è avvenuto virtualmente. Le successive analisi comparative con altri reperti della stessa specie hanno dato la finale dimostrazione. Si ha quindi che la forma del modello ultimo è completamente coerente con la variabilità della specie stessa.

Nuove frontiere e prospettive nelle parole di Cirilli

«Spesso i Paleontologi si trovano di fronte il classico dilemma se inserire o escludere alcuni reperti dai loro studi, soprattutto per il grado di deformazioni che presentano – ha commentato Cirilli -. Questo studio, unito con altri precedenti pubblicati da alcuni autori coinvolti in questo lavoro (Marina Melchionna, Antonio Profico e Pasquale Raia), consente di aprire una nuova frontiera nella Paleontologia virtuale, ricostruendo la morfologia originale dei fossili deformati, e permettendo a vecchie ossa di tornare a raccontare nuove storie. Proprio come nell’arte giapponese del Kintsugi, dove oro e argento liquidi vengono utilizzati da esperti artigiani per riparare oggetti rotti, dando loro nuova vita».

Archiviato in:Cronaca, Cultura Contrassegnato con: Firenze

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

vini eroici toscani

Vini “eroici” toscani: alla scoperta di 12 etichette montane e insulari

Anci Toscana in prima linea per la creazione di una rete di produttori Vini … [Leggi Articolo...] infoVini “eroici” toscani: alla scoperta di 12 etichette montane e insulari

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia
  • Lifestyle
  • Politica
  • Primo piano
  • Pronto Salute
  • Sport
  • Tecnologia
  • Toscani in viaggio
  • Uncategorized

Seguici sui Social

  • Facebook

Contattaci

redazione@ecoditoscana.it

Tag

anbi Arezzo artigiani astori berto botteghe bronzi toscana brunello di montalcino CARICATURA Carrara CARUSO case cerreto guidi Consorzi di Bonifica covid cultura edera Firenze FirenzeToscana firenze toscana Florence Ambassador food Grosseto infermieri Livorno Lucca Massa mazzucconi memoria milano paca pelletteria Pisa Pistoia Prato Renai ristorante paca San Casciano dei Bagni sapaf scandicci sci Siena stella michelin Toscana volontariato

Web e Tecnologia

Trasporto pubblico in Liguria: c’è Aep dietro la rivoluzione della bigliettazione elettronica su tutta la rete

Aep (Signa, Fi) porta a segno il progetto per il trasporto pubblico in Polonia 

Mostra “Giacomo Puccini Manifesto”, a Lucca dal 29 novembre

Intelligenza artificiale, la sfida del futuro

Dalla cantieristica navale di Pisa un altro grande progetto pronto a solcare i mari

vini eroici toscani

Vini “eroici” toscani: alla scoperta di 12 etichette montane e insulari

Anci Toscana in prima linea per la creazione di una rete di produttori Vini “eroici” toscani ambasciatori a Firenze dei loro territori. La viticoltura di montagna e delle piccole isole è stata protagonista venerdì 6 febbraio, al Florence Welcome Center. … Leggi di più infoVini “eroici” toscani: alla scoperta di 12 etichette montane e insulari

Careggi

Dal 5 per mille a Careggi: un’isola neonatale per formare i professionisti del futuro

Consegnato al Padiglione Maternità dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi un dispositivo per la formazione in Neonatologia, grazie alla campagna “Dammi il 5” promossa da CNA Firenze Metropolitana Dove finiscono davvero le risorse del 5 per mille? … Leggi di più infoDal 5 per mille a Careggi: un’isola neonatale per formare i professionisti del futuro

Acqua buona, sostenibile e sicurezza: Pubblica Assistenza e Puntoacqua Italia insieme per il territorio pratese

Defibrillatori nei condomini e fontane a chilometri zero nelle sedi della Pubblica Assistenza: una collaborazione che unisce salute, ambiente e comunità Un progetto che mette insieme prevenzione, sostenibilità ambientale e attenzione al territorio. È la … Leggi di più infoAcqua buona, sostenibile e sicurezza: Pubblica Assistenza e Puntoacqua Italia insieme per il territorio pratese

Didacta Italia 2026, la scuola che cambia passa da Firenze

Dall’11 al 13 marzo alla Fortezza da Basso la 13ª edizione di Didacta Italia rafforza il suo ruolo di hub nazionale per l’innovazione educativa e la formazione del personale scolastico Didacta Italia 2026 torna alla Fortezza da Basso dall’11 al 13 marzo e … Leggi di più infoDidacta Italia 2026, la scuola che cambia passa da Firenze

IED Firenze x Plures: all’ex Teatro dell’Oriuolo una mostra sulla responsabilità condivisa delle risorse

Progetto espositivo nato dalla collaborazione tra IED Firenze e Gruppo Plures: dieci installazioni per raccontare ambiente, sostenibilità e ruolo attivo dei cittadini L'ex Teatro dell’Oriuolo di Firenze, dal 5 febbraio al 6 marzo, diventa uno spazio di … Leggi di più infoIED Firenze x Plures: all’ex Teatro dell’Oriuolo una mostra sulla responsabilità condivisa delle risorse

Copyright © 2026 L'eco di Toscana - Powered by Media Consultant