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Home » Cultura » CLET e Edera: un’opera a “quattro mani”

CLET e Edera: un’opera a “quattro mani”

Dicembre 16, 2021 da redazione Lascia un commento

l lavoro dello street artist è stato posizionato a Ponte alle Grazie

Provare a riflettere su cosa rappresentino oggi la cultura e la conoscenza. È la sfida lanciata dalla redazione di Edera a Clet Abraham, in arte CLET. Lo street artist francese, trapiantato a Firenze, proprio in base al confronto con i ragazzi ha realizzato un’opera che ironizza sull’idea di intellettuale che la nostra società continua ad avere oggi. Il “personaggio” ha preso casa nei giorni scorsi a Ponte alle Grazie e ora è in cerca di un nome.

«Sia a me che ai ragazzi di Edera piace il tema della conoscenza, attraverso la lettura ma inteso in generale come crescita personale – è il commento di CLET -. Credo che una delle conquiste più importanti della società civile non sia tanto il potere di voto quanto la libertà di espressione, che dev’essere sempre regolata dalla conoscenza e dalla riflessione. L’opera per me rappresenta questo: il libro è la conoscenza, il pugno alzato è l’azione. E poi c’è un po’ d’ironia sul cliché dell’intellettuale con gli occhiali (che porto anche io)».

«I temi della conoscenza e della libertà di espressione sono punti che noi proviamo a portare avanti ormai da quasi 5 anni – spiegano dalla redazione di Edera -. Divulgare cultura, offrire possibilità a giovani scrittori e riflettere su quello che ci circonda, informandosi e informando, senza alcun tipo di filtro. Il messaggio dell’opera è chiaro: riflettere e agire affinché la cultura possa crescere ovunque ma ognuno è libero di interpretarla, fotografarla, condividerla e soprattutto di dare un nome a questo personaggio, visto che ancora non ce l’ha».

Poco dopo essere stata installata, l’opera è stata danneggiata, ma sarà ripristinata a breve nella sua interezza.

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