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Opi chiede chiarezza su ruoli e sicurezza sull’Automedica della Piana Fiorentina

“In Toscana serve un masterplan dell’acqua”, la proposta dal tavolo regionale sull’irrigazione

Centri Commerciali Naturali: il punto della Regione Toscana

“Rinascita”, nei quadri di Grazia Danti la memoria dell’alluvione di Campi Bisenzio

Turismo a Firenze: come trovare parcheggio nel centro storico con un click

Botteghe della Salute, quasi 9.500 accessi in sei mesi

Quando al mare si va in carrozzina

Luglio 1, 2020 da redazione 2 commenti

Ecco alcune idee, servizi e spiagge in Toscana senza barriere architettoniche

L’estate è partita, Coronavirus permettendo, ed è sinonimo di mare, divertimento e relax. “Lussi” che molto spesso per chi vive in carrozzina vanno conquistati con sudore e fatica. In Toscana molte barriere sono cadute in questi anni e, per fortuna, non bastano più le dita di una sola mano per contare il ventaglio di possibilità che si apre ai disabili per divertirsi e godersi la vacanza. Ecco quali sono alcune delle principali. 

Mare per tutti, a Grosseto e provincia

Il Comune di Grosseto, con la collaborazione degli stabilimenti balneari, ha lavorato a “Il mare per tutti”. Si tratta di un servizio pensato per garantire gratuitamente la disponibilità di una postazione da spiaggia (composta da ombrellone, due lettini o due sdraio) vicine ai camminamenti o alle passerelle accessibili, a favore delle persone con un’invalidità totale o grave certificata in base alla legge 104/92. L’iniziativa durerà dal 29 giugno al 13 settembre. Sono 25 gli stabilimenti balneari che, tra Marina di Grosseto e Principina a Mare, che mettono a disposizione, per una settimana al mese, la postazione attrezzata. Le domande possono essere presentate allo Sportello Disabilità nei seguenti giorni e orari: il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30 (tel. 0564.488242).

La barca diventa accessibile: l’idea di Claudio Rigolo

Claudio Rigolo

A Livorno a Largo Tito Mori (davanti alla Fortezza) sono ormeggiate due barche speciali. Il loro capitano è Claudio Rigolo, nato in Australia e arrivato in Italia da ragazzino con la sua famiglia. Suo padre decise di cambiare vita e acquistare uno stabilimento balneare a Tirrenia. «Avevo 28 anni ed ero appena diventato padre quando a causa di un incidente rimasi per sempre sulla sedia a rotelle – racconta Claudio, oggi 62enne dall’anima sportiva mai tramontata -. Da allora sono passati tanti anni e tante sfide. Ho creato vent’anni fa l’associazione “Sport insieme Livorno Onlus”. Otto anni fa l’associazione ha deciso di investire fondi raccolti con tornei e aiuti nel progetto della barca accessibile. Abbiamo due barche che possono trasportare a bordo ognuna 10 persone in carrozzina. Una delle due è dotata di un seggiolino azionato da un motore oliopneumatico, che si immerge direttamente in acqua. Questo serve per consentire la balneazione in sicurezza ai disabili. Chi è in carrozzina può usare un ascensore per raggiungere il sottocoperta, dove si trova un bagno attrezzato appositamente e la cabina per dormire».

L’ascensore a bordo per raggiungere il sottocoperta

L’esperienza in barca senza barriere

«In barca nelle ore di convivenza viviamo una sorta di “disabilità allargata”: ci diamo tutti una mano negli spostamenti. Organizziamo – prosegue Claudio Rigolo – anche minicrociere lungo costa di Livorno, facciamo tappa spesso sulle secche della Meloria. Da amante del mare – dice – penso sia un traguardo importante mettere il disabile in condizione di fare snorkeling o partecipare a battute di pesca. Siamo operativi da maggio a ottobre e durante l’anno su richiesta. Il capitano di queste barche sono io. Guidare una barca in sedia a rotelle non è impossibile. Anzi. La mia associazione si è affiliata alla scuola nautica Delta di Lucca, per supportare tutti quei disabili che vogliono conseguire l’abilitazione alla patente nautica. Limiti e barriere possono non esserci, basta collaborare e crederci tutti».

Turismo accessibile alle “Green Beach”

Vacanza a misura di disabili nelle spiagge libere dei Comuni di Castiglione della Pescaia (Gr), Montignoso (Ms) e San Vincenzo (Li). Si tratta delle “Green Beach” che sono state dotate, con 61mila euro di finanziamento, di migliorie per disabili. Tra queste, camminamenti, rampe e accessi per disabili/anziani, grandi punti ombra con gazebo raggiungibili con pedana. E ancora, cartellonistica e indicazioni in Braille per non vedenti, servizi igienici con doccia, deposito e ripostiglio senza barriere. Queste spiagge sono inoltre attrezzate di sedia Job, speciale carrozzina reclinata in tela con ruote grosse adatte al trasporto su sabbia. Questa sedia speciale permette l’immersione e il bagno in mare per chi non è autosufficiente. A selezionare queste spiagge libere toscane è stata la Regione Toscana, nell’ambito del progetto europeo per un modello di gestione eco-sostenibile di spiagge pubbliche. L’iniziativa, oltre che in Toscana, è stata sperimentata in 8 spiagge pubbliche nelle altre tre regioni partner: Catalogna, Cipro e Istria. In più, alla Green beach di Cinquale, da quest’anno è operativo l’Infoblu, grazie al riconoscimento della Bandiera blu. Aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.30 oppure al numero 334.2104103).

Spiaggia senza barriere a San Rossore (Pi)

Il parco di San Rossore, che fa parte del più ampio Parco Naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, offre molti sentieri praticabili dalle persone disabili. Senza barriere architettoniche anche la spiaggia del Gombo. Quest’ultima è dotata di una quindicina di ombrelloni, trenta sdraio e tutto ciò che occorre per rendere una spiaggia accessibile al 100%. Qui si trovano molte passerelle, docce e altri servizi dedicati alle persone con disabilità visive e motorie, inclusa la sedia Job, per un bagno in mare in sicurezza.

Livorno: arriva la cartellonistica con immagini per accesso alle spiagge 

Una cartellonistica informativa speciale per l’accesso alle spiagge nel rispetto delle norme anti-Covid, ad uso delle persone che riescono a leggere meglio con l’ausilio delle immagini. A pensarci il Comune di Livorno e l’Associazione Autismo Livorno. 42 cartelli in materiale metallico, installati in tutte le spiagge libere cittadine, dal Cantiere a Quercianella. I cartelli si basano sulla grafica fornita dalla Regione Toscana (con Anci e Toscana Promozione Turistica) a tutti i 36 comuni del litorale toscano, con il logo Costa toscana – Isole toscane, Vivile!

Il Comune di Livorno ne ha curato la stampa, arricchendo il modello fornito dalla Regione con una serie di riquadri elaborati dall’Associazione Autismo Livorno e contenenti simboli, immagini e parole secondo l’approccio della CAA, la Comunicazione Aumentativa e Alternativa. Un sistema di comunicazione alternativo al linguaggio parlato che non si propone di sostituire la tradizionale comunicazione verbale, bensì di potenziarla. Aumentando in questo modo le possibilità di comprensione ed espressione delle persone con disabilità congenite o acquisite più o meno severe. Le espressioni in CAA sono state inserite sotto i testi, in italiano e in inglese, che indicano le regole generali anti-Covid da rispettare nelle spiagge di libero accesso: divieto di assembramento, divieto di svolgere attività ludico sportive di gruppo, obbligo di mantenere la distanza di almeno un metro (raccomandata 1,8 m), distanziamento fra ombrelloni di almeno 4 metri e di teli e sdraio ad almeno 1,5 metri da quelli di persone non conviventi, obbligo per genitori/accompagnatori di vigilare sui minori affinché mantengano la distanza di almeno un metro da persone non conviventi, obbligo di indossare la mascherina in zone affollate dove non sia possibile mantenere la distanza di un metro.

Identikit dello stabilimento senza barriere

Innanzitutto parcheggio adiacente allo stabilimento balneare, percorso pedonale adeguato e riconoscibile, che conduce allo stabilimento. Accesso senza barriere alla reception e al bar di spiaggia. Ma non sono di meno conto servizi igienici, spogliatoi. E anche spazi doccia accessibili in carrozzella o sullo job. Come dimenticare l’accesso all’area attrezzata della spiaggia mediante una passerella. E, perché no, sistemi di guida e orientamenti specifici pensati per persone con problemi specifici e ipovedenti. Questi sono solo alcuni esempi delle peculiarità che devono avere le spiagge senza barriere architettoniche.

Principali spiagge accessibili sulla costa toscana: da Grosseto a Livorno

Alcune delle principali strutture accessibili in Toscana sono in provincia di Grosseto: Spiaggia Tangram a Follonica, presso il Lungomare Italia 81, senza barriere, con punto soccorso, servizi igienici e docce, pedane e scivoli in legno per facilitare l’accessibilità, postazione ombrellone con pedana in legno, camminamenti in plastica, altoparlante per orientamento non vedenti e più di una sedia Job per spostarsi più agevolmente sulla sabbia e nell’acqua. E poi ancora Mamma Licia, Porto Ercole (Località Feniglia), con bar senza scalini e battigia accessibile dal parcheggio, Bagno Moderno a Marina di Grosseto (Lungomare Leopoldo II di Lorena 47/49), Braccio Energy Beach a Orbetello, in località Feniglia; Moreno Beach a Marina di Grosseto (Lungomare Leopoldo II di Lorena, 101).  In provincia di Livorno da tenere presente Bagni Pancaldi (a Livorno, in viale Italia 56). 

Le strutture pro disabili in Versilia

In Versilia da segnalare Bagno Balena 2000 a Viareggio (in via Verona), Bagno Eugenia a Lido di Camaiore (in viale Europa 104), Bagno Morgana a Marina di Carrara (in viale Amerigo Vespucci 58). Numerose le strutture senza barriere in provincia di Pisa. Tra queste, Bagno degli Americani a Tirrenia (in viale del Tirreno 8), con parcheggio a ridosso della spiaggia, una sedia Job che può entrare direttamente in mare, tavole da sup e da surf adattate per disabili; Bagno Big Fisha Marina di Pisa (in via Litoranea 68), spiaggia del Gombo, Parco Naturale di San Rossore; Bagno della Croce Rossa a Marina di Pisa (in via Litoranea, 68). 

Alessandra Ricco

Archiviato in:Lifestyle Contrassegnato con: Toscana

‘Salta’ la postazione del medico a Campi Bisenzio (Fi)

Luglio 1, 2020 da redazione Lascia un commento

Emergenza sanitaria: la protesta del volontariato

«Vorremmo capire se basta una mail di due righe, biglietto da visita di due burocrati dell’azienda sanitaria Toscana centro, per mettere a rischio i cittadini della piana fiorentina, disattendere una legge regionale attualmente in vigore, e creare un pericoloso precedente che distrugge il ruolo del volontariato nella nostra regione». E’ una posizione durissima quella delle associazioni di volontariato, Misericordie e Pubbliche assistenze, della piana fiorentina. Da stamani il comune di Campi Bisenzio è ufficialmente senza la copertura di un medico per l’emergenza sanitaria. Le associazioni di soccorso della zona, Pubbliche Assistenze e Misericordie, lo hanno appreso ieri pomeriggio, con una mail nella quale si annunciava la copertura della postazione campigiana con un solo mezzo infermieristico. 

Una decisione che nei fatti, finirà inevitabilmente per sovraccaricare il sistema dell’emergenza nell’intera piana fiorentina. Le conseguenze di questo ‘domino’ di servizi ricadranno inevitabilmente sulla salute dei cittadini.  E così le associazioni del territorio hanno deciso di protestare formalmente per l’ennesimo taglio all’emergenza sanitaria. Sono associazioni storiche, nate dalla solidarietà dei cittadini per aiutare i cittadini. Non ci stanno a subire l’ennesima vessazione dopo anni di ridimensionamenti.

La protesta arriva al termine di una partecipata assemblea convocata nella sede della Misericordia di San Mauro a Signa, alla quale hanno preso parte i presidenti regionali di Anpas e Misericordie, Dimitri Bettini e Alberto Corsinovi oltre ai rappresentanti di tutte le associazioni (Misericordie e Pubbliche assistenze) della provincia di Firenze, dalla piana all’alto Mugello.

Il commento di Anpas e Misericordie

«Le associazioni – dicono Bettini e Corsinovi – hanno l’intenzione di portare in piazza questa nuova assurdità. Una decisione inconcepibile che cancella mesi di sperimentazioni e incontri tesi a risolvere un problema, quello dell’emergenza in questo delicato settore della piana fiorentina. Problema che finirà per ricadere sulle persone in termini di qualità di soccorso e sicurezza. 

Se l’Azienda sanitaria vuole strappare un rapporto paritario, costruito in anni di collaborazione col volontariato che, ricordiamolo, ha creato a Firenze la centrale 118 e dato vita al sistema di soccorso d’emergenza, lo dica chiaramente. Ma ci rivolgiamo anche alla politica. Ci dicano sindaci, consiglieri regionali (in carica o aspiranti), ci dica il presidente della Regione e chi ambisce a prendere il suo posto alle prossime elezioni, se in uno Stato di diritto le leggi approvate contano meno della penna di due funzionari. Le associazioni della zona stanno valutando le modalità per farsi sentire, soprattutto per raccontare quello che sta succedendo ai cittadini, in modo che sappiano».

Archiviato in:Primo piano Contrassegnato con: Firenze

Licenziamento Torregalli: la solidarietà di Opi Fi-Pt all’operatore socio sanitario

Giugno 30, 2020 da redazione Lascia un commento

Massai, presidente dell’Ordine: «Quanto accaduto è sintomatico di un clima incline alla caccia alle streghe»

«Vogliamo esprimere la nostra solidarietà all’operatore socio sanitario del presidio ospedaliero San Giovanni di Dio di Torregalli licenziato dalla Direzione Generale USL Toscana Centro. Si tratta di un atto grave che nega la libertà personale e che rende manifesto un clima di caccia alle streghe tale da non mettere in condizione i professionisti sanitari tutti di svolgere serenamente il proprio lavoro». 

Così il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia, Danilo Massai, commenta il licenziamento, avvenuto nei giorni scorsi, di un operatore sanitario ritenuto essere la ‘voce’ di un’intervista in forma anonima rilasciata al Tg2 in cui un dipendente dell’ospedale di Torregalli aveva criticato la gestione dell’emergenza Covid, lasciando intendere che l’organizzazione dell’ospedale non garantisse le necessarie sicurezze.

Danilo Massai, presidente Opi Firenze-Pistoia

«Il licenziamento, peraltro è avvenuto senza comprovata motivazione, anche perché l’operatore ha più volte ribadito di non essere la persona che ha rilasciato quell’intervista. Quindi il procedimento disciplinare che ha portato al suo licenziamento è illegittimo – prosegue Massai – . In ogni caso il provvedimento è lesivo della libertà personale, tanto più che la persona licenziata è anche un rappresentante sindacale». 

Ma il presidente di Opi Fi-Pt va oltre. «Quanto accaduto – spiega – ci dovrebbe spingere anche a una riflessione più ampia sulla gestione della comunicazione da parte delle Aziende sanitarie. Da troppo tempo è stato imposto un silenzio pressoché assoluto a tutti i dipendenti e, alla luce di questa imposizione, sono iniziate le misure punitive nei confronti di chiunque faccia segnalazioni o avanzi critiche. È un atteggiamento molto pericoloso, che rischia di diventare gravemente lesivo della libertà di espressione e dei diritti sindacali dei lavoratori. Una cosa è mentire e diffamare, un’altra raccontare problematiche reali: le due cose non possono essere messe sullo stesso piano. Evidenziare dei problemi in modo costruttivo fa parte dei doveri professionali».

«Va anche considerato – proseguono da Opi Fi-Pt – che la fase di emergenza Coronavirus è stata difficile per tutti. Lo è stata per la dirigenza, per le aziende sanitarie e per le Regioni, così come per il personale operativo. Se a fronte di indicazioni spesso frammentarie e contrastanti, con in gioco il proprio vissuto di morte e disperazione, qualcuno ha voluto gridare il proprio dissenso, oggi andrebbe accolto con attenzione e ascolto, non certo con forme di repressione».

Archiviato in:Primo piano Contrassegnato con: Firenze

Tumori del sangue, al Meyer la terapia con le Car-t

Giugno 30, 2020 da Eco di Toscana Lascia un commento

Tumori del sangue, al Meyer ecco la terapia con le Car-t. Le cure sono state infuse a un bambino di dieci anni, affetto da una leucemia resistente a ogni tipo di terapia. In questo modo l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze ha avviato il trattamento con le Car-t. Cellule immunitarie che svolgono una funzione fondamentale una volta redimesse nell’organismo dopo il prelievo e il trattamento in funzione anti-cancro.

Tumori del sangue, ricercatori al lavoro

Dopo un mese dall’infusione delle cellule riprogrammate, gli esami di controllo hanno rivelato che la cura ha effettivamente azzerato la presenza di cellule malate nel midollo del piccolo paziente. «È la prima volta che questo accade – si spiega sempre dal Meyer – da quando il bambino ha iniziato la sua lunga battaglia contro la leucemia. E’ ancora presto per dire se la malattia si ripresenterà in futuro: determinanti saranno i prossimi mesi».

Questo primo risultato, anche se parziale, riaccende la speranza degli oncoematologi del pediatrico fiorentino. Sono soltanto tre al momento gli ospedali pediatrici che hanno attivato questa terapia: oltre al Meyer, il Bambin Gesù di Roma e il San Gerardo di Monza. In Toscana, è il primo caso in cui un bambino riceve questa cura. «In passato – spiega Claudio Favre, responsabile del Centro di eccellenza di oncoematologia pediatrica del Meyer – per questo piccolo avremmo solo potuto iniziare il percorso delle cure palliative. Oggi la ricerca scientifica ci offre questa ulteriore possibilità che abbiamo voluto sperimentare, credendoci fino in fondo. Per noi comincia una nuova epoca».

Meyer eccellenza italiana

«Ancora una volta il Meyer conferma la sua eccellenza nel panorama italiano della ricerca medico scientifica in ambito pediatrico» ricordando che la Regione «ha creduto molto in questo tipo di progettualità, tanto che nel 2019 abbiamo portato a 4 i centri toscani dove è possibile sperimentare questa terapia innovativa, aggiungendo Careggi e il Meyer alle due Aziende ospedaliero universitarie di Pisa e Siena».

«Per affrontare questa sfida, iniziata nel pieno dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, abbiamo puntato su un imponente lavoro di squadra che ha coinvolto tanti nostri professionisti» spiega Alberto Zanobini, dg del Meyer.

Il percorso del piccolo paziente, si spiega dal Meyer, è iniziato in un momento difficile, determinato dall’emergenza epidemiologica da Coronavirus. L’equipe ha studiato il caso nei minimi dettagli, preparandosi a fronteggiare tutti i pesanti effetti collaterali che il trattamento può determinare.

Una preparazione meticolosa che ha previsto anche l’invio di due medici dell’equipe presso la Goethe University, Department for Children and Adolescents, a Francoforte, in Germania: «Questo – spiega l’Azienda ospedaliera – ha permesso di mettere a punto una procedura che ha combinato in modo ideale la tempistica e la somministrazione dei farmaci in grado di contenere le complicanze.

Determinante, sotto questo profilo, la collaborazione della Farmacia ospedaliera del Meyer. Una preparazione meticolosa che si è rivelata preziosa per affrontare i problemi che il piccolo paziente ha avuto dopo il trattamento. Attualmente le sue condizioni sono stabili. Il suo percorso verso la guarigione è ancora lungo, ma c’è ottimismo».

Cosa sono le Car-t

Le Car-t (Chimeric Antigens Receptor Cells-T), ricorda il Meyer, «sono una terapia innovativa per trattare quei tumori del sangue, che non rispondono ai medicinali tradizionali. Queste terapie di ultima generazione offrono ai pazienti che sono andati incontro a molteplici ricadute una possibilità in più per combattere la malattia. Non tutti i pazienti possono essere sottoposti a questo trattamento, altamente specializzato e personalizzato: esistono precise indicazioni cliniche che indicano quando questo può essere effettuato. La terapia si basa sull’azione dei linfociti T, globuli bianchi attivi nel sistema immunitario che, nel caso dei tumori del sangue, non riescono a svolgere la loro funzione.

Il farmaco nasce dalle cellule del paziente stesso attraverso un processo molto articolato. Tre sono le fasi: il prelievo dei linfociti tramite aferesi, la loro modifica con la ingegnerizzazione, e una re-infusione per via endovenosa.

Una terapia che costa 320mila euro a trattamento: il costo medio si dimezza grazie all’accordo negoziale stipulato tra l’Agenzia italiana del farmaco e azineda produttrice».

Aifa ha dato il via libera alla rimborsabilità della cura da parte del Ssn mentre la Regione Toscana, ha indicato gli ospedali autorizzati a erogarlo.

Archiviato in:Cronaca Contrassegnato con: Firenze

“Vo per Botteghe web” sbarca a Lucca e in Versilia

Giugno 29, 2020 da redazione Lascia un commento

L’iniziativa web del Movimento Life Beyond Tourism Travel to Dialogue per aiutare gli artigiani a vendere i propri prodotti

Per rispondere alla crisi economica e all’isolamento legati all’emergenza Coronavirus, il Movimento Life Beyond Tourism Travel to Dialogue potenzia la propria rete online. E lancia anche sul territorio di Lucca, della Versilia e delle Apuane l’iniziativa “Vo per Botteghe® WEB”, pensata per aiutare gli artigiani a vendere i propri prodotti. E a non fermare il business. 

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Mascherine chirurgiche certificate CE di Pelletterie Ls

Giugno 27, 2020 da redazione Lascia un commento

La risposta da Camaioni con la produzione totalmente made in Italy

mascherine chirurgiche

Le mascherine chirurgiche prodotte dall’azienda nell’empolese-valdelsa sono dei veri e propri dispositivi medici e Dpi. Caratteristica è l’alta qualità e l’essere prodotte in Italia con macchinari italiani e alta sicurezza.

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Archiviato in:Cronaca Contrassegnato con: FirenzeToscana, Toscana

Rischio idraulico: i lavori del CB4 sul Rio della Tana a Calci

Giugno 26, 2020 da redazione Lascia un commento

L’opera, in località La Gabella, mette in sicurezza le abitazioni e la strada adiacente

Un’opera attesa dai residenti che va a mitigare il rischio idraulico della popolosa frazione. Presentato questa mattina l’intervento realizzato dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno per la sistemazione dell’affluente in sinistra del Rio della Tana in località “La Gabella” (Comune di Calci). Un’opera importante che ha messo in sicurezza le abitazioni adiacenti e la strada comunale, in passato più volte allagate dall’esondazione del fosso.

[Leggi di più…] infoRischio idraulico: i lavori del CB4 sul Rio della Tana a Calci

Archiviato in:Cronaca Contrassegnato con: Pisa

Aisla Firenze con Corri il Solstizio è un grande successo

Giugno 25, 2020 da redazione Lascia un commento

La virtual run ha coinvolto 200 persone da tutta Italia

Aisla Firenze ha unito in una corsa virtuale paesi diversi grazie al forte spirito di solidarietà in occasione della giornata mondiale sulla Sla raccogliendo adesioni anche da fuori penisola.

[Leggi di più…] infoAisla Firenze con Corri il Solstizio è un grande successo

Archiviato in:Primo piano Contrassegnato con: Firenze

Fair Play Firenze non si è fermata

Giugno 24, 2020 da redazione Lascia un commento

Il primo ciak italiano ai tempi del Covid-19

Il cinema non si ferma durante l’emergenza sanitaria. Fair Play Firenze è la prima società di produzione cinematografica in Italia, forse in Europa, ad aver organizzato le riprese di un film durante l’emergenza sanitaria.

[Leggi di più…] infoFair Play Firenze non si è fermata

Archiviato in:Cultura, Primo piano Contrassegnato con: Toscana

Opi Fi-Pt: «infermieri abituati a emergenza perenne»

Giugno 23, 2020 da redazione Lascia un commento

Vivere nell’emergenza a i tempi del Coronavirus: il punto di Celestino Varone, membro della commissione etica di Opi Firenze-Pistoia

Non è cambiata la qualità del lavoro degli infermieri con l’arrivo del Covid-19. Sono sempre stati abituati a lavorare con serietà, a vivere nell’emergenza e a convivere con grossi carichi di lavoro. Ma oggi, con questa pandemia, l’infermiere si fa carico ogni giorno e più di prima di un fardello interiore che pesa come un macigno. A spiegare la situazione è Celestino Varone, membro della commissione etica dell’Ordine interprovinciale delle Professioni Infermieristiche Firenze-Pistoia (Opi Fi-Pt). 

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