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Turismo a Firenze: come trovare parcheggio nel centro storico con un click

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PizzaMan Firenze e l’app salta coda

Aprile 10, 2021 da redazione Lascia un commento

Metodo alternativo per ordinare la pizza con un click

Pizzaman Firenze non teme la zona rossa, anzi, propone ai suoi clienti un’app innovativa che permette di ricevere la pizza a casa col 10% di sconto.

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Mostro di Firenze, nuova pista dagli Usa

Aprile 10, 2021 da Eco di Toscana 2 commenti

Lo scrittore Michael Rodelli: “Un killer solitario con una perversione per le lame, non per la Beretta 22”

mostro di firenze Il delitto di Borgo San Lorenzo del 1974
Mostro di Firenze – La scena del crimine di Borgo San Lorenzo nel 1974

Mostro di Firenze, c’è una nuova pista che arriva dagli Stati Uniti. A portarla avanti lo scrittore investigativo Michael Rodelli, noto negli States per il suol libro d’inchiesta sul killer dello Zodiaco. Rodelli, nella sua esperienza letteraria, ha lavorato coi principali profiler americani. Per questo ha voluto analizzare la psicologia criminale del mostro di Firenze da una diversa prospettiva.

“Per anni – ha detto Rodelli – gli inquirenti, i media, e più in generale tutti coloro che hanno seguito la vicenda del Mostro di Firenze, hanno subito la fascinazione della pistola. Io penso si debba provare a cambiare punto di vista: E’ la lama su cui dovremmo concentrarci a mio avviso. La lama e alle deviazioni mentali che dalla lama scaturiscono. A mio avviso la cosa che in una certa misura ha protetto il Mostro nel corso degli anni è stata la fascinazione collettiva per la pistola Beretta serie 70 e per i proiettili Winchester serie H nel corso degli anni”.

La tesi dello scrittore americano parte dall’analisi dei vari casi per arrivare a un’ipotesi nuova rispetto a quelle vagliate nel tempo e analizzate anche da tutti gli scrittori che hanno lavorato al tema. In base alle conoscenze acquisite nel tempo ha puntato sulla classificazione dei killer seriali in base alle reazioni emotive che scatenano l’istinto a uccidere. “Per questo genere di delitti – ha aggiunto Michael Rodelli – ci si regola su quattro categorie principali di assassini. Due si basano sul bisogno di potere di queste menti criminali, due sul bisogno di esprimere rabbia”.

Ma il Mostro di Firenze per i profiler in quale categoria potrebbe essere inserito? A titolo esemplificativo, Zodiac, il serial killer che uccise cinque persone in California alla fine degli anni ’60, avrebbe ucciso per il gusto del potere e per il controllo del potere; mentre assassinavano eccitati dalla rabbia Jeffrey Dahmer (il mostro di Milwaukee) o Jack lo squartatore. “Questo ultimo genere di assassini seriali – ha detto Michael Rodelli – amano torturare le loro vittime. Possono evolversi nel tempo lungo i loro percorsi criminali, tanto da praticare la necrofilia (come Ted Bundy, o Jeffey Dahmer) e, infine, il cannibalismo (Dahmer).

Una parafilia praticata da alcuni sadici sessuali è nota come piquerismo. Questa è la derivazione dell’eccitazione sessuale dall’accoltellare o penetrare in altro modo nel corpo di un individuo, sia con un coltello che forse, secondo alcuni profiler, da un’attività di cecchino. Jack lo Squartatore era un classico piquerista, le cui mutilazioni da coltello sono progredite continuamente nel corso dei suoi crimini culminando con l’annientamento quasi completo della sua ultima vittima, Mary Jane Kelly.

Il Mostro è un killer solitario affetto da piquerismo

Secondo lo scrittore americano, il Mostro di Firenze sarebbe un piquerista solitario che traeva soddisfazione sadica e sessuale dall’uso del coltello. “Il mostro di Firenze – ha detto Rodelli – ha lasciato la sua firma nel sangue su ogni scena del crimine. Ce n’è una in particolare che è la chiave per smantellare la tesi dei “compagni di merende” come banda organizzata che raccoglieva feticci su commissione per un ipotetico livello superiore, o una setta che li utilizzava per i loro rituali oscuri. Dobbiamo lasciarci alle spalle il concetto di “dietrologia” e le sue complessità. Il caso non è così complesso e guardarlo in un modo che porta a più assassini e cabale segrete offusca il quadro. A mio avviso il Mostro era, secondo le sue scene del crimine, un sadico sessuale solitario, e su questo bisogna orientarsi”

La scena del crimine sarebbe quella di Borgo San Lorenzo del settembre 1974, quando il Mostro uccise Stefania Pettini e Pasquale Gentilcore. “A Borgo San Lorenzo – ha detto Rodelli – il Mostro è partito sparando alle due vittime. Ha poi trascinato la Stefania Pettini fuori dall’auto e l’ha pugnalata più di novanta volte. Solo tre di quelle ferite furono potenzialmente fatali, le rimanenti sono ferite superficiali, come volesse “pungerle” il corpo con il coltello. Non venne eseguita l’escissione del pube.

Perché? Se i compagni di merende fossero stati pagati dai loro ricchi “benefattori satanici” per raccogliere questi organi, perché si sono presi il tempo di pugnalare la povera ragazza così tante volte ma non hanno raccolto l’unico oggetto che avrebbe portato loro il denaro che presumibilmente cercavano? quale era presumibilmente il loro obiettivo? Il Mostro ha anche pugnalato inutilmente Pasquale Gentilcore, nonostante fosse già deceduto. Perché l’ha fatto se l’obiettivo era altro?”.

Il crimine del 1974 per lo scrittore americano è stato la prima evoluzione del maniaco delle compiette. La “puntura” superficiale del corpo di Stefania Pettini con il coltello rappresenterebbe il piquerismo, che è una sorta di curioso sondaggio del corpo con la lama. “La profanazione del corpo della ragazza – ha detto lo scrittore americano – con un tralcio di vite potrebbe non essere stata necessariamente il segno di impotenza (come evidenziato dal primo profilo del mostro fatto dall’FBI alla fine degli anni ’80) ma piquerismo.

Il Mostro di Firenze e le sue evoluzioni criminali

Quest’uomo non si è svegliato un giorno ed è improvvisamente diventato Il Mostro. Si è evoluto nel tempo. Del resto è stato provato da profiler e psicologi forensi che il piquerismo, quasi completamente sconosciuto nel 1974 ma oggi parafilia conosciuta e accettata, include non solo le due coltellate alla vittima maschio ma anche attività da cecchino (cioè, colpi di arma da fuoco) e in qualche caso morsi o altre modalità di penetrazione. Ecco perché Borgo San Lorenzo è stata la svolta. Dopo Borgo San Lorenzo, il killer ha avuto sette anni per fantasticare su quello che aveva fatto, poi si è evoluto al livello successivo: la raccolta dei feticci femminili, come i suoi trofei”.

Il tema dei ‘trofei’ è ulteriormente da approfondire. “Si tratta di una questione delicata – ha detto ancora Michael Rodelli – che dovrebbe essere affrontata da un profiler d’élite. Fino a oggi nessuno si è voluto cimentare in questo difficile compito proprio perché questi sono i casi più difficili. Le domande in campo sono svariate. Qual è era l’uso di questi feticci? Servivano per rivivere i suoi crimini e magari provare piacere nel contemplarli stando al sicuro dentro casa? O potrebbe essere molto più oscuro di così? Ci potrebbe essere anche un ulteriore aspetto, un abisso in verità: potrebbero quei feticci essere stati consumati?

Il cannibalismo come modo per far diventare le vittime parte di lui. Sono tante le domande che restano ancora aperte anche sull’identità di questo serial killer che potrebbe essere identificato a mio avviso esaminando il suo percorso evolutivo negli anni prima del 1974. Cosa faceva dieci e vent’anni prima del 1974? Per quali tipi di crimini potrebbe essere stato arrestato? Quali errori o comportamenti giovanili possono aver rivelato chi sarebbe diventato alla fine? 2) Dopo l’ultimo omicidio del 1985 si è evoluto ancora una volta in qualcos’altro? E soprattutto è morto o forse è ancora vivo da qualche parte?”

L’appello finale

“Occorrerebbe provare a muovere l’opinione pubblica – ha concluso Rodelli – provando a chiedere alle persone che hanno vissuto quell’epoca di pensare a qualcuno che da giovane era affascinato dai coltelli, non dalle pistole. Forse qualcuno a cui piaceva pugnalare o impalare piccoli animali o anche pungere casualmente parenti o altre persone con spilli opiccoli attrezzi o coltelli. Credo che le persone con inclinazioni così strane potrebbero ancora risaltare nella mente di parenti e amici. Penso anche che un profiler professionista tra i migliori su piazza potrebbe riesaminare da capo tutto il caso. Perché a mio avviso accoltellare i segni trovati sulle scene del crimine rappresentano chiaramente il piquerismo, così come l’attività da cecchino. La fascinazione del mostro era per un coltello, non per una pistola. Proviamo a levare la Beretta dalla sua mano e ad armarlo con un coltello. Pensandolo da giovane. Potrebbe essere un nuovo punto di vista.

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Ospedale di Pistoia: Opi Fi-Pt sollecita politiche urgenti sul fronte emergenza dei servizi di cura

Aprile 9, 2021 da redazione Lascia un commento

La reazione dell’Ordine alle immagini andate in onda lo scorso 7 aprile sulle tv nazionali

«Le immagini andate in onda sulle tv nazionali lo scorso 7 aprile relative alla situazione dell’ospedale di Pistoia non stupiscono purtroppo gli addetti ai lavori ma sono comunque un’ulteriore riprova della gravità della situazione. Sono praticamente identiche a quelle dell’aprile 2020, evidenziando come, nonostante siano passati tredici mesi, non sia cambiato niente sul fronte dell’emergenza dei servizi di cura». Sono le parole del consiglio direttivo dell’Ordine interprovinciale delle Professioni Infermieristiche di Firenze e Pistoia. 

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Malati oncologici: ATT lancia il servizio “PrelievoPlus”

Aprile 9, 2021 da redazione Lascia un commento

È possibile dare il proprio contributo all’iniziativa partecipando alla raccolta fondi

Garantire ai malati oncologici, che devono spesso sottoporsi ad analisi, di effettuare i prelievi ematici in tutta sicurezza senza dover uscire di casa, ottimizzandone il relativo trasporto in laboratorio. È questo l’obbiettivo di “PrelievoPlus”, il nuovo progetto lanciato da ATT-Associazione Tumori Toscana. 

L’emergenza Coronavirus ha aggravato la condizione di fragilità e isolamento dei malati di tumore, rendendo più che mai necessario il ricorso alle cure domiciliari, comprensive di tutta una serie di servizi indispensabili per non esporre a rischio la loro salute già compromessa.

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Archiviato in:Cronaca Contrassegnato con: Toscana

Careggi, sospeso il protocollo Teledrin

Aprile 9, 2021 da redazione Lascia un commento

Opi Firenze – Pistoia ottiene la sospensione del protocollo

«La tecnologia sostiene il professionista ma va coordinata con l’intervento umano e i dati risultanti dall’utilizzo della telemetria vanno saputi usare e canalizzare nel modo giusto. Per fare questo serve un setting che lo permette e persone preparate». Così l’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia commenta la sospensione dell’implementazione della Procedura Teledrin nel reparto di degenza Cardiotoracovascolare di Careggi, seguita proprio all’intervento dell’Ordine. Su segnalazione di alcuni suoi iscritti, Opi Firenze-Pistoia è infatti intervenuto per approfondire su alcune criticità relative all’applicazione, proposta dall’azienda ospedaliero universitaria di Careggi, della Procedura Teledrin nel setting degenza del DAI Cardiotoracovascolare.

Il nuovo sistema avrebbe previsto di implementare la telemetria, ovvero il controllo in tempo reale di tutti i parametri vitali del paziente, su tutti i posti letto presenti nel reparto (laddove ora è utilizzato solo in parte) e consegnare il teledrin, una sorta di cercapersone che avvisa di un’eventuale criticità, a un singolo infermiere referente. Dopo un approfondimento tecnico, Opi Firenze – Pistoia ha riscontrato criticità rilevanti ai fini del percorso di cura degli utenti e ha inviato una lettera destinata alla direzione con l’intento di aprire un tavolo di dialogo, ottenendo la temporanea sospensione del protocollo. In particolare l’obbiettivo è fare luce sugli aspetti relativi al rischio clinico e all’assunzione di responsabilità del personale coinvolto.

«Non abbiamo chiesto di non introdurre la tecnologia, che reputiamo fondamentale – spiegano da Opi Firenze – Pistoia – ma abbiamo sollecitato un tavolo tecnico per parlare del contesto in cui si era proposto di applicare il sistema, anche in termini di dotazione di personale. L’obbiettivo è quello di aprire un confronto sul modello di servizio di quell’area, che è sì un reparto di degenza ma con pazienti di rilevante complessità clinico assistenziale, e sul contesto applicativo. E riteniamo che sia necessaria un’adeguata formazione del personale a monte, per poter affidare ai colleghi la gestione dei sistemi di telemetria. Gestire tutti i pazienti con il Teledrin implica un aumento dei carichi di lavoro e introduce un problema di rischio clinico, a discapito della corretta presa in carico del paziente».

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Rio della Croce messo in sicurezza

Aprile 7, 2021 da redazione Lascia un commento

Conclusi i lavori di manutenzione affidati dal Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno per 52mila euro

Conclusi i lavori di manutenzione ordinaria sul rio della Croce, canale che attraversa la frazione capoluogo del Comune di San Giuliano Terme, per un importo totale di circa 52 mila euro. L’impresa a cui il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno aveva affidato i lavori di manutenzione per mantenere in sicurezza il corso d’acqua ha impiegato due mesi per ripristinare la funzionalità del rio della Croce.

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Archiviato in:Cronaca Contrassegnato con: Pisa

Oss come infermieri, il parere di Opi Fi-Pt

Aprile 7, 2021 da redazione Lascia un commento

Il presidente di Opi Firenze-Pistoia Danilo Massai commenta la delibera della Regione Veneto

«La delibera della Regione Veneto è inaccettabile: riscrive un profilo senza passare dalla Conferenza Stato-Regioni». Così Danilo Massai, presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche Interprovinciale Firenze-Pistoia commenta la recente scelta del Veneto. La Regione, con approvazione del DGR 305/2001, ha istituito la figura di Operatore socio sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria. Affidando in sostanza agli Oss mansioni e competenze proprie dell’infermiere.

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Archiviato in:Cronaca

Giornata Mondiale della Salute e sinergia tra professioni sanitarie

Aprile 6, 2021 da redazione Lascia un commento

Domani, un convegno online a cura del gruppo consiliare PD del Comune di Firenze

Anche l’Ordine delle Professioni infermieristiche interprovinciale Firenze Pistoia partecipa al convegno organizzato dal gruppo consiliare PD del Comune di Firenze in occasione della Giornata mondiale della Salute. Il convegno, dal titolo, “Integrazione tra ordini professionali sanitari per ripensare i servizi delle case della salute, dopo l’esperienza covid” vedrà la partecipazione del capogruppo Pd Nicola Armentano, della vicecapogruppo Letizia Perini, del presidente del Consiglio comunale Luca Milani.

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Archiviato in:Cronaca

Obiettivo Acqua: torna il concorso fotografico di ANBI

Aprile 6, 2021 da redazione Lascia un commento

Per partecipare c’’è tempo fino al prossimo 26 ottobre 

Ha preso il via la terza edizione del concorso fotografico nazionale Obiettivo Acqua. Anbi Toscana invita a partecipare all’iniziativa organizzata da ANBI, Fondazione Univerde e Coldiretti. Protagonista assoluta di quest’anno restano l’acqua dolce e i paesaggi unici da essa creati in Italia: fiumi, laghi, corsi d’acqua minori, zone di palude, di delta e di estuario e risorgive, ambienti ricchi di una biodiversità unica al mondo. A questi si affiancano le opere create dall’uomo, da secoli impegnato a utilizzare al meglio questa risorsa vitale grazie a opere straordinarie.

[Leggi di più…] infoObiettivo Acqua: torna il concorso fotografico di ANBI

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Pesca sostenibile, il progetto di recupero c’è

Aprile 5, 2021 da redazione Lascia un commento

Ecco come dare una seconda vita a reti dismesse e riutilizzare gusci d’arsella

La pesca sostenibile è possibile. Uno studio dimostra come riutilizzare attrezzi da pesca o come dare una seconda vita agli scarti. Coinvolte nelle due azioni pilota anche le regioni Liguria e Sardegna insieme alla Corsica.

[Leggi di più…] infoPesca sostenibile, il progetto di recupero c’è

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Violenza contro gli infermieri, il convegno con Nicola Donti cambia sede

L’incontro di Opi Firenze-Pistoia del 30 ottobre sarà al NaturArt Village di … [Leggi Articolo...] infoViolenza contro gli infermieri, il convegno con Nicola Donti cambia sede

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